DIRITTO AL BELLO

Si dice che anche l’occhio vuole la sua parte. Che cosa vuol dire senso estetico e moda quando si ha una disabilità? Ciò che indossiamo, è un primo segnale di identità che mandiamo alle persone che ci circondano, è dunque una parte importante di quello che ci rappresenta esteriormente. L'attività di riciclo di materiale tessile, e refusi industriali, “Scarto Matto” in collaborazione con BATNA ha risposto proprio a queste domande. Attraverso il progetto “Diritto al bello” ha dato ai partecipanti la libertà di esprimere il loro gusto in completa originalità. Giocando sul significato della parola; si parte dall’origine, da dove provengono le stoffe, sino al connotato creativo del termine con la produzione dei modelli. Il percorso guidato dalle stiliste Arianna Merlo e Giulia Nota con il supporto delle educatici Monica Pinato e Manuela Conti, ha infine dato vita alla mostra dei lavori degli utenti, negli scatti della fotografa Elisa Parrino. Il progetto ha raccolto il materiale di alcune aziende del territorio della provincia di Biella, di Chieri e di Alba. Tra le ditte che hanno donato i loro scarti: Corte di Chieri, Tessitura Rivese di Riva presso Chieri, filatura di Trivero a Gaglianico, Ditta Miroglio di Alba. 

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